Articoli con tag: calderone

Ottobre mio che ti racconto: rame e acqua di florida contro il logorio dei prezzi online

IMG_20131002_141106IMG_20131002_143828

Il dolce far niente che mi ha spinto a ravanare negli anfratti di casa mi ha condotto dritta dritta da questi splendori in rame che avranno una quantità d’anni che nemmeno voglio scrivere.

Per fortuna mia madre che pure è una marittima convinta ha respirato un po’ di know how campagnolo dalla signora di nonna, per cui sapeva come pulire il rame senza rovinarlo e me lo ha insegnato (in pratica tanto aceto, sale grosso e via a strofinare. Con i guanti, altrimenti le mani diventano verdi).

Ho sottratto al disuso una pentola e due recipienti che sembrano quasi da torta data la forma tonda. E’ inutile dire che questo fatto mi esalta. Il rame è bello, a parte tutto, quando è pulito acquista una sfumatura quasi da pelle viva e il nero dovuto al tempo che è passato crea dei giochi di forme molto suggestivi (specialmente nel pezzo forte della collezione, cioè il pentolone – che non ho ancora chiamato calderone per pudore..).

Continua a leggere

Annunci
Categorie: Attualità, Santeria, Vita da strega | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Incontro con Anu

Prima di proporvi il materiale riguardante Anu vi invito a leggere per chiarezza l’articolo dove riportavo la questione Danu/Morrigan. Questo perchè la Woodfield abbraccia fondamentalmente la teoria secondo cui è Anu la terza Morrigan e non Nemain, la quale invece sarebbe il vero nome di Badb. Si complica ulteriormente la vicenda se notiamo che Anu e Danu sono trattate come la stessa dea e sollevano le stesse questioni. La cruda verità è che sia su Danu che su Anu non abbiamo materiale per avanzare ipotesi concrete, vale lo stesso discorso che facevamo per la Morrigan e Danu: i testi potrebbero confermare l’ipotesi ma essendo fonti tutto sommato recenti e molto probabilmente manipolate nella traduzione non possiamo arrivare a nessuna certezza. L’unica cosa che possiamo fare, se lo vogliamo, è fare esperienza di queste dee e ascoltare ciò che loro ci insegnano in prima persona.

Come sempre, vi consiglio di registrare la meditazione guidata e vi ricordo che il materiale è liberamente tradotto da Stephanie Woodfield – Celtic Lore & Spellcraft of the Dark Goddess: Invoking the Morrigan

 

Vi trovate in una ampia vallata verdeggiante. Alberi di mele carichi di frutti crescono sulle colline intorno a voi. Camminate verso una collina, tra gli alberi, finché non notate un grande tumulo che sorge sul lato del boschetto. Il suo aspetto è perfettamente simmetrico e, osservandolo da vicino, vedete un sentiero a spirale inciso attorno al tumulo, che lo avvolge come un grande serpente. Realizzate che questo deve essere un antico manufatto della terra, un forte delle fate e un ingresso per l’ Altromondo.

Vi sentite spinti a seguire il sentiero serpeggiante e così cominciate a camminare. Il sentiero curva e sale, ma anche se state salendo molto, la camminata non è faticosa.

Improvvisamente udite un suono provenire da lontano. Più in alto vi arrampicate, più forte diventa il suono.

E’ il suono ritmico di un tamburo, che vi ricorda il battito del cuore. Posate una mano sul vostro cuore, percepite il suo ritmo incessante, poi continuate a salire, guidate dal suono del tamburo.

Presto il suono diventa ancora più forte, e potete sentire la sua vibrazione sotto i vostri piedi.

Il sentiero curva e alla vostra destra osservate un’apertura nel fianco della collina: è l’entrata di una caverna. Non siete lontane dalla cima, ma capite che il suono di tamburo proviene dall’interno della caverna, e dunque entrate.

La caverna è ampia abbastanza da consentirvi di stare in piedi comodamente. Un passaggio davanti a voi vi conduce ancora più in profondità dentro la collina, e vi trovate a seguire il suono del tamburo sempre più in profondità nella terra.

Lungo le pareti del tunnel scintillano centinaia di cristalli. Vi avvicinate per toccarne uno, e come le vostre dita ne sfiorano la superficie, un pallido bagliore stellare emana dal cristallo, illuminando la vostra via.

Mentre scendete sempre più in profondità, vi accorgete di un’altra melodia che emerge dal cuore della terra. La melodia è parte del suono di tamburo, è fuori e dentro di esso, e non capite come non avete fatto a notarla prima. Assomiglia al canto di una donna.

Il tunnel finisce e si apre in una grandiosa caverna di cristallo, proprio nel cuore della collina.

Nel centro c’è una donna che canta accanto ad un calderone largo e riccamente adornato. Ora che avete trovato la fonte del suono, vi accorgete che proviene sia dalla donna che dal calderone, e riverbera per la caverna dalle profondità della terra.

I lunghi capelli della donna scendono sulle sue spalle in morbide onde. Ella indossa un lungo vestito, verde come l’erba che cresce sulla collina. I suoi occhi sono del colore del terreno fertile e quando li posa su di voi sapete che siete in presenza della Grande Madre Anu.

Vi fa segno di avvicinarvi, e voi vi avvicinate al calderone. Il calderone è più grande di quanto avevate pensato all’inizio. Alto fino alla vostra vita e largo tanto da poter contenere un essere umano. E’ fatto di un metallo grigio scuro e notate che è intagliato finemente con intricate figure annodate. Il metallo vibra. Posate una mano sul bordo del calderone e sentite una vibrazione pulsante che emana da esso.

 

Anu vi parla con voce dolce come miele: “Io sono la canzone, il battito del cuore, che unifica tutta la vita. Io stabilisco i ritmi e i cicli della vita. Miei sono i misteri della terra scura, del suolo sotto i tuoi piedi. Senza di me non esiste stabilità, non c’è sostentamento. Sono dentro tutto ciò che è verde e cresce. Sono in ogni cosa che vive, e lo sarò per sempre”.

 

Anu allunga una mano, con il palmo rivolto verso l’alto, sopra il calderone. Nel palmo tiene un piccolo seme di mela.

 

“Miei sono i misteri della terra e della crescita, ogni cosa troverà un tempo di rinnovo e un tempo di decadenza. E nemmeno questo sarà permanente. Tuttò ciò che esiste è in costante movimento, condotto dall’incessante ritmo della vita. Vuoi tu apprendere questi misteri?

 

Rispondete di sì. Anu vi sorride e vi posa il seme sul palmo della mano.

“Gettalo nel calderone” vi sussurra, e voi obbedite.

 

Sentite un tintinnio come il seme tocca il fondo del calderone. Il ritmo del tamburo si intensifica, e percepite onde sonore tutto intorno a voi. Un germoglio verde spunta dal fondo del calderone. Mentre lo guardate diventa sempre più alto, fino a diventare un albero. Le radici dell’albero fuoriescono dal calderone, affondando nel terreno attorno a voi. Guardate l’albero: è carico di mele mature.

 

Anu vi si avvicina. Vi prende la mano e la posa sulla corteccia dell’albero. Chiudete gli occhi e diventate l’albero, percepite le radici che affondano nelle profondità del suolo e l’energia pulsante che passa dal terreno all’albero. Sentite i rami dell’albero che si protendono verso l’alto, unendo i poteri del cielo e della terra.

 

“Tutte le cose crescono e cambiano secondo la loro natura. Sii come l’albero, saldamente radicata nella terra, protesa verso il cielo. Durante l’inverno l’albero perde le foglie e dorme per un periodo, ma l’albero sa che la primaverà tornerà e porterà nuovi inizi e una nuova crescita.”

 

Abbracciate Anu, sentendo che il calore e l’amore che emanano dalla Dea vi riempiono l’anima. La visione si annebbia, e voi vi ritrovate nuovamente nel vostro corpo.

Categorie: La via della Morrigan (ITA) | Tag: , , , , , , , , , | Lascia un commento

Badb, colei che bolle

L’ultimo aspetto della Morrigan di cui avevo riportato la meditazione era Badb. Cercherò di illustrarvi questa figura alquanto affascinante della mitologia celtica e di rendere giustizia a tutti i suoi aspetti. Il materiale citato è stato liberamente tradotto da Stephanie Woodfield – Celtic Lore & Spellcraft of the Dark Goddess: Invoking the Morrigan.

[Bayv, Bibe, Bive, or Beev] Il suo nome può anche essere scritto Badhbh e Badb Catha (“corvo da battaglia”), nella triade della Morrigan rappresenta generalmente l’aspetto della Crona (anche se, come vedremo, non è del tutto esatto) . Il suo archetipo di Dea guerriera è particolarmente forte, tanto che il campo di battaglia veniva soprannominato “il giardino di Badb”.

Secondo il Glossario di Cormac, Badb era la moglie del dio della guerra Neit, del quale però si conosce molto poco ad eccezione del nome. Nel Libro di Leinster, Neit è riportato anche come marito della dea Nemain, perciò alcuni sono giunti alla conclusione che Nemain e Badb potrebbero essere la stessa dea: “Neit figlia di Indu, e le sue due mogli, Badb e Nemain” (MacAlister, Lebor Gabàla Erenn, verso 64). Il nome “Badb” era anche utilizzato per indicare in generale la furia della battaglia, portando alcuni storici a pensare che Nemain fosse il vero nome della dea e che Badb invece fosse solo un titolo.

Nelle sue apparizioni prima delle battaglie prevedeva l’entità del massacro o annunciava la morte di una persona illustre. A volte, nel farlo, piangeva o si lamentava. Per questo è spesso associata alle Beansidhe (le “Banshee”), che potevano essere osservate mentre  lavavano piangendo l’armatura dei soldati che sarebbero presto morti in battaglia.

NB In una delle versioni della morte di Cúchulain l’eroe, sulla strada per affrontare i suoi avversari, incontra la Morrigan/Badb sotto forma di una donna che lava la sua armatura insanguinata nel guado di un fiume, chiaro presagio di morte.

Figlia di Ernmas (una Dea Madre Irlandese, a sua volta madre di Macha e Anu), è soprannominata “colei che bolle”, in quanto presiede al calderone della morte e della rinascita nei regni dell’aldilà, decidendo il destino di coloro che vi passano attraverso. Nell’escatologia Celtica (fine del mondo), è proprio Badb che causerà la fine della Terra lasciando traboccare il contenuto del calderone e trasformando così il pianeta in un deserto.

Badb appare spesso sui campi di battaglia in veste di corvo incappucciato, il cui verso infonde terrore in chi lo ascolta (similmente a Macha). Altre volte invece si presenta sotto forma di lupo.

Quando non sorvolava i guerrieri in forma di corvo, Badb vagava per il campo di battaglia prendendo l’aspetto di un lupo. La sua connessione con entrambi gli animali (stessa, tra l’altro, della Morrigan), è dovuta probabilmente al fatto che entrambi questi animali frequentavano i campi di battaglia alla ricerca di cibo. Nutrendosi della carne dei caduti questi animali ne assumevano simbolicamente l’essenza. Dopo aver raccolto le anime sotto forma di animale, Badb le avrebbe dunque condotte nell’Altromondo verso la rinascita. 

“Witch Riding Wolf” by Bernard Zuber (1926)

In molte sue apparizioni Badb è descritta pallida e rossa di labbra. Nei miti successivi questo pallore potrebbe aver contribuito alla sua trasformazione in un fantasma. Sia il rosso che il bianco erano associati con l’oltretomba, e il bianco era in particolare connesso con la morte e con il lutto. […] Tuttavia pensare che il fantasma messaggero della morte appaia come una Crona non è sempre esatto. Infatti l’aspetto della Morrigan più spesso associato con la morte (la lavandaia accanto al corso d’acqua), appare nella mitologia Celtica sia come giovane Fanciulla che come vecchia Crona. Anche Badb […] appare varie volte come una bellissima ragazza. […] Quando Badb appare a coloro che hanno infranto un geis o hanno agito in modo sbagliato appare come una vecchia; ai suoi guerrieri favoriti ella appare giovane e bella. Il fatto che appaia sia giovane che vecchia sta ad indicare la stretta connessione tra la Fanciulla e la Crona. La Crona governa la morte, ma allo stesso tempo veglia sulla rinascita e la rigenerazione della vita, sulle quali è la Fanciulla a governare, in un ciclo senza termine. 

Un’ultima nota riguardo Badb. Cercando in rete informazioni sull’ Hedgewitchcraft, ho scoperto che Badb è uno dei nomi della strega della siepe, colei che cavalca tra i mondi. Senza approfondire l’argomento in questa sede, è interessante chiedersi il perché. Online non ho trovato nessuna spiegazione soddisfacente. L’unica ipotesi che può avere un senso è la stretta connessione di questa dea con l’elemento dell’acqua (al contrario di Anu e Macha che invece sono prettamente legate alla terra, come riporta anche la Woodfield nel suo ormai pluricitato libro). Così come la siepe, anche i corsi d’acqua rappresentavano per i Celti un confine con altri mondi. E’ quindi probabile che questo facesse di Badb la dea del viaggio tra i mondi per eccellenza.

Rivolgetevi a Badb per protezione, vite passate, sbarazzarvi di abitudini o emozioni negative, comunicare con i morti e divinare. 

Un’offerta appropriata per questa dea potrebbe essere del sidro di mele o, meglio ancora, del buon vino rosso scuro, a simbleggiare il sangue di vita e di morte. 

Categorie: La via della Morrigan (ITA) | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Vox Shrine

Le blog sur la Wicca de Voxifera

Shaila

Vita Segreta di una Strega di Campagna

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

On a Druid's Way

The prettier the Garden, the dirtier the hands of the Gardener

Traditional Witchcraft and Occultism

Articles and Books about Traditional Witchcraft and the Occult

Bohemian Whisper

Vento nell'anima, gomitoli tra le dita e musica gitana tra i capelli

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Siena Esoterica

Cor magis tibi Sena pandit

The Jarldom

"The Clash of Honor Calls to stand when the others fall"

Madame Belle

A fine WordPress.com site

Voci Pagane

Progetto editoriale a cura di Sarah Bernini

  Rogue Priest

a philosopher's journey to meet the gods

Rob's Magick Blog

I got voodoo I got hoodoo I got things I ain't even tried... and I've got friends on the other side

Book of Lights

(NEO)PAGAN LIFE

Hoodoo Crossroads

Hoodoo and Rootwork Spells, Tips and Information

New World Witchery - the Search for American Traditional Witchcraft

A show about magic and witchcraft in North America

Priestess of Hekate

Hestia's Blog