Vita da strega

Progetto Articolo 8 (Unione Comunità Neopagane), un commento

Cari tutti,

L’Unione Comunità Neopagane secondo me è una buona e innocente idea. Buona perché contribuisce a una progressiva smitizzazione del panorama neopagano italiano dove ancora non è chiara la distinzione tra una strega e un metallaro (anche per colpa nostra, ammettiamolo). Innocente nel senso che non sembra costituire né una minaccia per chi non vuole essere pubblico né per chi al contrario, volendosi far rappresentare tramite associazioni, aspiri a una qualche forma di intesa con lo Stato.

Non credo che ci sia una spasmodica ricerca di potere dietro tutto questo. Non lo so ovviamente, ma la vedo difficile anche perché, oggettivamente, nessuno di noi naviga nell’oro – anzi. Non conosco personalmente i promotori, o meglio ne conosco una sola, mentre altri li ho incontrati per pochi istanti o ci ho chiacchierato brevemente su internet. Questo per dire che, oggettivamente, non mi sento di parte, non mi sento legata né da astio né da forte amicizia e credo quindi di regalarvi un parere disinteressato anche rispetto alle dinamiche conflittuali personalistiche e non che per forza di cose si sono scatenate in questi giorni.

Ciò che mi auguro è che il dibattito si apra sulle tematiche veramente importanti, che non sono certamente la biografia di alcuni dei promotori. Ad esempio, su come si vorrà promuovere la cultura neopagana, su come verrà gestito il training per chi aspira all’iniziazione nelle varie correnti, su come fare ciò di cui da anni parliamo senza venirne a capo: aiutare la nuova generazione a non perdersi nelle stranezze propinate in ogni angolo della rete. Un altro punto sarà sicuramente quello di estendere geograficamente le associazioni, che al momento se non sbaglio sono tutte concentrate al Nord Italia, per promuovere una neopaganesimo che faccia della condivisione vis a vis la norma. E via dicendo. Perché se c’è qualcosa a cui appassionarsi – sempre secondo me – sono proprio le nostre radici, la nostra comune identità, le basi del percorso che vogliamo intraprendere insieme e che vedrà unite realtà da sempre in latente conflitto (se non basta il grande classico wicca vs tradizionalisti, penso ad esempio a wicca iniziati vs wicca solitari e molti altri vi verranno certamente in mente). E’ giusto che questi conflitti esplodano e vengano espressi, spiegati, razionalizzati e che entrino coscientemente in un progetto con portata temporale così lunga.

Il dibattito è attivo sul gruppo aperto di discussione che vi linko dove potete trovare anche lo Statuto con relativi approfondimenti.

Pagina Facebook Unione Comunità Neopagane

Per quanto riguarda gli oppositori al progetto ecco la relativa Pagina Facebook

E’ il momento di smettere di lamentarsi e discutere apertamente della nostra realtà, non credete?

 

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Il Maestro all’osteria

Ieri sera ho fatto un incontro interessante.

Ero seduta ad un tavolo interessante di per sé, un piccolo tavolo di legno all’angolo di una famosa osteria dove una targhetta ricorda il suo più celebre avventore. In alto, su una mensola, si vede ancora l’ultima bottiglia di vino consumata da quest’uomo, prima di morire alla sua veneranda età.

E’ un tavolo quasi spirituale per molti che conoscevano l’uomo e che frequentano l’osteria. Mi hanno detto che sedersi a quel tavolo è come viaggiare. Tutto intorno è fermo, solo qui accadono veramente le cose, avvengono gli incontri, i discorsi portano lontano.

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Fare pace con Dio

Ieri sera ho visto un film che a quanto pare non potevo perdermi per nessun motivo, e ora capisco perché. Sto parlando di Vita di Pi, diretto da Ang Lee.

Capita proprio in un momento in cui sto riflettendo spesso sul fatto che ogni religione non deve escludere per forza l’altra, riflessione che deriva soprattutto dalla natura sincretica della Santeria. Quando ho chiesto come potevo cominciare a lavorare con un certo Orisha mi è stato consigliato di utilizzare un immagine africana o in alternativa una cattolica, senza problemi.

Vita di Pi descrive un personaggio che nelle religioni è stato capace di cogliere le connessioni, le assonanze e tutto ciò che è positivo. Non viene nominato il Male nemmeno una volta. Pi è induista, cattolico e musulmano e tutto ciò dove la sua anima lo conduce, dal momento che considera la fede una casa con molte stanze. Un’altra donna (che vedrete sarà presto sulla bocca di tutti grazie alla nuova stagione di American Horror Story!) – sto parlando di Marie Laveau – era nota per frequentare prima la messa cattolica e poi Congo Square senza troppi problemi. Sono solo due esempi (di cui uno letterario, me ne rendo conto), di come si possa vivere la fede, la religione in modo positivo e propositivo.

Per tanti anni ho odiato con tutta me stessa la fede cattolica in cui sono stata cresciuta. Non so se a torto o ragione, ma ho cominciato a capire che forse ho confuso l’uomo con Dio. Che ciò che non mi è andato bene e con cui mai sarò d’accordo sono le posizioni di certi uomini e certe donne e non il messaggio di una religione in sé.

Certo non sto pensando né di tornare a messa a farmi dire cosa fare o non fare (non è proprio il mio forte) né di cresimarmi né di sposarmi un giorno in chiesa. Del resto, volente o nolente, la mia cultura è scissa tra un’ infanzia di cattolicesimo e un tempo equivalente ma più consapevole di neopaganesimo. Sono due anime che non nascono certo per convivere eppure lo fanno nella storia di molti di noi.

Forse la mia però è un’età in cui posso far pace con quel Dio che ho rinnegato tanti anni fa e lasciare che anche questa parte di me abbia modo di esprimersi.

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Ottobre mio che ti racconto: rame e acqua di florida contro il logorio dei prezzi online

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Il dolce far niente che mi ha spinto a ravanare negli anfratti di casa mi ha condotto dritta dritta da questi splendori in rame che avranno una quantità d’anni che nemmeno voglio scrivere.

Per fortuna mia madre che pure è una marittima convinta ha respirato un po’ di know how campagnolo dalla signora di nonna, per cui sapeva come pulire il rame senza rovinarlo e me lo ha insegnato (in pratica tanto aceto, sale grosso e via a strofinare. Con i guanti, altrimenti le mani diventano verdi).

Ho sottratto al disuso una pentola e due recipienti che sembrano quasi da torta data la forma tonda. E’ inutile dire che questo fatto mi esalta. Il rame è bello, a parte tutto, quando è pulito acquista una sfumatura quasi da pelle viva e il nero dovuto al tempo che è passato crea dei giochi di forme molto suggestivi (specialmente nel pezzo forte della collezione, cioè il pentolone – che non ho ancora chiamato calderone per pudore..).

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Dopo un intenso week-end di letture al tavolino del bar posso affermare che…

…C’è un magico momento nella lettura dei tarocchi ad un/una perfetta sconosciuta in cui lo scetticismo iniziale – della serie sguardo fermo e labbra piegate nella classica smorfia che segue la frase “mi dispiace, tanto io non ci credo, è come l’oroscopo troppo generico”  (Che poi sarebbe bello che tutti sapessero che l’oroscopo è qualcosa di più, o almeno può esserlo, come tutto vive in una gradazione di qualità) – segue prima quel lieve stupore che abbacchia la faccia e sgrana appena appena gli occhi e poi, se la cosa è bella, se la lettura rivela qualcosa di profondo, se c’è quell’intesa particolare tra chi legge e chi viene letto, che nessuno al di fuori di loro due può apprezzare in quel momento anche se fisicamente presente, l’occhio diventa lucido, lo sguardo differente, quasi d’affetto verso me che ero sconosciuta o non creduta, spesso viene detto un grazie. Poi la magia si spezza, si torna a ciò che era prima.

Io mi domando sempre da quale misteriosa fonte numenica arrivino certe illuminazioni così puntuali e nell’altra persona nasce probabilmente il dubbio che qualcuno me l’avesse detto, finisce insomma il magico momento. Ma c’è stato.

 

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L’iniziazione è un fatto umano

Tempo fa parlavo della mia personalissima difficoltà a fidarmi completamente di una guida “religiosa”.

Sono precisamente 11 anni che ho rifiutato qualsiasi ingerenza nel mio percorso, atteggiamento che mi ha portato anche a scaricare indegnamente la coven Wicca che avevo trovato dopo tanta fatica e tante ricerche. Perché se da un lato il bisogno di imparare da qualcuno, di affidarsi, è sempre stato presente, dall’altro la fiducia nel prossimo è sempre stata poca, a prescindere. Fiducia sulla qualità e sulla realtà di ciò che viene insegnato e fiducia sulla persona che te lo insegna. In Italia (e dico così semplicemente perché è l’unica realtà che posso dire di conoscere), nasce una corrente al giorno, una sacerdotessa al giorno. E non va bene. Pur sentendomi ormai estranea al discorso prettamente neopagano, che pure ha modellato la mia persona per tanti anni e negli anni più importanti, storco il naso di fronte alla deriva a cui stiamo assistendo.

Un osservatore attento non potrà che concordare, ma non è questo ciò di cui volevo parlarvi oggi.

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Quando non si vede la luna

Quando non si vede la luna in cielo dicono che è meglio studiare che praticare, e c’è un motivo.

Fateci caso, negli ultimi giorni quanto avete dormito bene? Io mi sono guardata intorno, ho fatto caso ai piccoli dettagli delle conversazioni casuali, alle cose scritte online. In questi due giorni si è dormito male, vero?

Mentre scrivo stiamo entrando in Luna Nuova. Due notti fa alle 3 di notte, in preda all’insonnia e alla ventata di ormoni che coglie molte donne in questo periodo del mese, l’unica cosa che mi ha tenuto sana di mente è stata questa nozione, apparentemente neutra, a proposito della fase lunare. Stiamo entrando in luna nuova, mi sono detta, passerà.

Chi non mi sta prendendo per pazza probabilmente sa bene a quale sensazione di riferisco. Molte donne, tra cui anch’io, sperimentano la sindrome premestruale proprio durante la luna nuova. Non è una novità che il ciclo femminile abbia una relazione effettiva ma soprattutto simbolica con quello lunare. La luna nuova è lo svuotamento. L’energia che muove è grande, grezza, così come la nostra durante e prima del ciclo: è un momento che può durare giorni, o ore, in cui percepiamo con chiarezza e spesso rudezza, senza filtri, le cose che ci circondano. Siamo cariche di energia, sia mentale che fisica. Siamo pronte a riconsiderare tutti i nostri rapporti, a rinunciare ai legami che ci fanno soffrire, a cambiare vita. Vediamo dove non risiede il bene e non siamo disposte al compromesso perché troppo sensibili agli stimoli esterni.

L’elenco potrebbe continuare. Ma arriviamo al punto. Avete mai avuto il buon senso, in uno di questi momenti critici, di placarvi? O siete esplose contro qualcuno, avete detto cose che pensavate, per poi trovarvi il giorno dopo con qualche ormone meno burrascoso e un’idea decisamente differente della situazione? La luna nuova porta con sé la stessa categoria di problemi. Tanta energia, tanto potente, in corrispondenza di uno dei momenti di massima distruttività femminile. (Può essere il massimo per certe questioni che richiedono questo tipo di visione senza filtri. Oppure può essere un disastro completo, sono cose che capitano.)

C’è da aggiungere che se oltre a donne siete anche studiose della Luna, o streghe, o come amate definirvi, l’effetto simbolico/fisico delle fasi lunari si farà sentire ancora di più (o almeno per me è stato così), ma almeno, si spera, non vi coglierà impreparate!

 

PS. Questa luna viene a trovarsi in Ariete. Segno di Fuoco e impulsività. Non fatevi prendere la mano o se preferite, camminate nel mondo e rivoluzionatelo, (finché dura).

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Luna, luna, desidero molto, e con tutto il cuore…

2013-03-27-559

E’ dalla luna crescente che lavoro a questo progetto. E’ la prima bottiglia che riesco a realizzare in questo modo, e ho lasciato che la candela bruciasse completamente solo stanotte, appena prima della Luna Piena, giunta al suo culmine giusto un’ora fa. La cera è colata prima sul vetro e sul tavolo, poi ha formato una curiosa bandierina prima di esaurirsi completamente, la stessa che si intravede nella foto.

Il tema dell’altare per questa luna, più che tema il leitmotiv energetico, è stato il successo materiale, l’abbondanza di risorse, la sconfitta di ogni avversità e di ogni nemico. Raramente mi sono concentrata così tanto su questioni materiali. Tuttavia non c’è momento migliore per attirare il benessere di quando si sta bene. E, anche se economicamente potrei passarmela meglio, certamente in quanto studentessa mantenuta non posso lamentarmi. La ricchezza attira ricchezza, per cui non c’è momento migliore per attirare denaro di quello in cui ne avete già.

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Streghe vaganti, inquieti parenti

Quando iniziai il mio percorso una delle cose che più mi stupivano erano la costanza e l’organizzazione necessarie per sviluppare una pratica degna di tale nome. E vivevo ancora con i miei, andavo a scuola, viaggiavo giusto d’estate se capitava. Ora che mi sposto veramente tanto per vari motivi il discorso delle scadenze è diventato parecchio pressante. Ad esempio, nella mia stanza ho un accenno di altare per gli antenati di cui mi prendo ritualmente cura ogni lunedì. Come voi già saprete non di scherza moltissimo con queste cose, una volta che cominci a farle. Per adesso è filato tutto liscio, perché il caso ha voluto che io ogni lunedì fossi presente all’appello. Lunedì scorso invece non c’ero, sono tornata martedì e, guarda caso, appena metto piede in camera la prima cosa che noto è la foto di mia nonna – SUL PAVIMENTO.

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