Ricerche

Magia che fai, lingua che parli

La funzione del linguaggio non è quella d’informare, ma di evocare.

Jacques Lacan

No, Lacan non stava parlando proprio dell’evocazione come ce la stiamo immaginando noi in questo momento, ma ho colto al balzo l’aforisma perché sembrava perfetto per introdurre l’argomento di oggi: il linguaggio e la magia. Per linguaggio intendo la lingua che si parla, a cui appartengono le parole che si pronunciano nell’atto di fare magia. A questo proposito la teoria, che non conosco, sarà sicuramente vasta.

Ricordo un passaggio del buon Crowley che descriveva (in Magick) gli effetti di un inno in greco antico su un giovane che di greco antico non sapeva proprio nulla. Il ragazzo, nonostante non sapesse cosa stava ascoltando, ebbe comunque una visione della divinità invocata e intuì chiaramente, per altre vie, di cosa si stava parlando.  Vero o no l’episodio costituisce comunque uno spunto per riflettere sul fatto che la lingua porta con sé un potere particolare, una cultura, un vissuto, un significato che non può non avere rilevanza nella pratica.

Continua a leggere

Categorie: Neopaganesimo, Ricerche, Santeria | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il Bòveda Espiritual

Da dove la strega trae il suo potere?

Questa è la domanda chiave per indagare la propria e l’altrui pratica, ma a prescindere dalla tradizione in cui vi trovate c’è una risposta che vale per tutti: dalla linea di parentele. I vostri antenati, i vostri familiari, sono la vostra prima fonte di protezione e potere perché è grazie a loro (o malgrado loro, a volte), che siete qui adesso e che siete le persone che siete.

In ogni tradizione troverete le indicazioni per ricordare e onorare i cari defunti, la linea ancestrale della famiglia. Non importa la vostra visione della divinità, i vostri morti accorreranno comunque prima perché vi hanno amato, avete condiviso lo stesso sangue, ed è un legame che permane.* (Nella Santeria si dice che “i morti vengono prima dei santi”).

*Credere o non credere alla vita dopo la morte è una scelta personale, e io non sono qui per convincervi di qualcosa, ma solo per condividere le mie ricerche.

Il dialogo con gli antenati è culturalmente trasversale, ed è un fatto tipicamente umano. Cercherò dunque di illustrarvi uno dei modi per coltivare un rapporto con i vostri antenati: la creazione e il mantenimento del Bòveda Espiritual.

Continua a leggere

Categorie: Ricerche, Santeria, Spiritismo | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mal di testa, uova e altre amenità in tempo di purificazione

Una cosa che sto imparando mio malgrado è che nel fare certe cose bisogna avere l’accortezza di fare anche tutto il resto.

Con tutto il resto intendo le pulizie. Sì, anche quelle di casa, ma soprattutto quelle energetiche. Era una cosa che non avevo mai capito finché non ho cominciato ad accusare l’uso frequente dei tarocchi e del Reiki sugli altri.

Voi obietterete: se fai Reiki e poi ti viene il mal di testa lo stai facendo male! Può essere. In ogni caso mi sono informata in giro, ho raccolto poche ma significative testimonianze di cosa un mal di testa può rappresentare nell’accidentale vita di una strega. Le possibilità vanno dalla sinusite alla similpossessione, ma non temete, sono ancora qua. Un po’ di accorgimenti che vi propongo oggi li ho tratti da un canale youtube che seguo molto negli ultimi mesi e che vi segnalo volentieri se masticate l’inglese.

Provare per credere

N.B.: alcuni elementi presenti in questo articolo non sono legati a una tradizione in particolare, altri ancora invece appartengono alle religioni Africane della diaspora, se per caso vi venisse la curiosità di saperlo 🙂

Continua a leggere

Categorie: Ricerche, Uncategorized, Vita da strega | Tag: , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Dalle Madri continentali alle Morrigan

In questo breve articolo tento di delineare il collegamento tra le Dee Madri europee, Modron e infine tra Danu e la Morrigan. Le fonti che riporto sono tutte citate e linkate ma ho preferito tradurle in italiano per permettere a tutti di leggerne le parti importanti. Buona lettura!

Il sito della Pagan Society dell’University College di Cork riporta:

“Le origini della Morrigan sembrano risalire direttamente ai culti megalitici delle Madri. Le Madri (Matrones, Idises, Dìsir, ecc), si presentavano solitamente a gruppi di tre e il loro culto si esprimeva sia attraverso l’estasi della battaglia sia come estasi rigenerativa. Anche le successive dee celtiche della sovranità, come il trio Eire, Banba e Fotla, utilizzavano le arti magiche in guerra.” Danielle Ní Dhighe Copyright © 1996

Secondo lo storico cattolico Geoffrey Keating, meglio noto come Seathrún Céitinn, la triade Macha/Badb/Morrigan è assimilabile a quella Eire,Banba,Fotla:

“Eire, una dea connessa alla terra in un modo che ricorda quello delle Madri, poteva apparire sotto forma di donna bellissima o di corvo, così come la Morrigan. Anche le Dìsir apparivano in modo simile. Oltre ad essere dee della battaglia, erano anche associate in modo significativo con il destino, con la nascita e apparivano prima di un decesso per scortare i defunti. E’ interessante notare come secondo alcune fonti Eire e la Morrigan siano sorellastre.”Danielle Ní Dhighe Copyright © 1996

Tuttavia la questione non è così semplice. Ho voluto riportare la traduzione fedele dell’articolo per chiarezza e per rispetto verso l’autrice, ma il parallelismo diretto che lei traccia tra le Madri e le Morrigan non è così scontato per chi, come me, vuole comprendere a fondo il collegamento.

Certamente esiste un parallelismo tra le tre Morrigan e le tre Dee che danno il nome all’Irlanda, ma come tracciare il percorso dalle Madri continentali alla triade della Morrigan Celtica?

Innanzittutto bisogna mettere in ordine queste figure che abbiamo citato.

Partiamo dalle Madri/Matrone:

Le Madri e le Matrone erano divinità femminili venerate nell’Europa Continentale circa dal primo al quinto secolo A.C. Sono raffigurate su oggetti votivi e altari che riportano immagini di dee, soprattutto in gruppi di tre, accompagnate da iscrizioni (metà delle quali riportano nomi celtici, l’altra metà nomi germanici). Erano venerate nelle regioni della Germania, Gallia Orientale e Nord Italia (si attestano anche in maniera minore in altri luoghi), che erano occupate dall’esercito Romano proprio in quel periodo storico.

Le informazioni sulle pratiche religiose riguardanti le Madri sono limitate alle pietre su cui sono state trovate le loro raffigurazioni e iscrizioni, che ad ora sono più di 1100. Le Madri Germaniche sono state associate alle più tarde Dìsir, Valchirie e Norne di cui si ha traccia nelle fonti del tredicesimo secolo. […]

Le Madri e le Matrone sono raffigurate sulle pietre con e senza iscrizioni, sia in funzione di altare che come oggetti votivi. Tutte le rappresentazioni sono frontali, appaiono quasi esclusivamente in gruppi di tre con almeno una di loro recante in grembo un cesto di frutta, e le donne possono essere sia in piedi che sedute. In alcune raffigurazioni, la figura centrale ha i capelli sciolti e indossa un nastro in testa, mentre le altre due hanno il capo velato. Altri motivi includono rappresentazioni di un sacrificio – incenso, maiali, e coppe ripiene di frutta – e decorazioni di frutta, piante e alberi. Inoltre sono spesso accompagnate da immagini di serpenti, bambini e pannolini [? la parola inglese è nappies]. Nella maggior parte dei casi, le pietre votive e gli altari non sono stati scoperti da soli, ma piuttosto in gruppi nelle aree intorno a templi e centri di culto.

Rudolf Simek ipotizza che i capelli sciolti possano indicare la verginità, mentre le teste velate potrebbero indicare donne sposate, i serpenti potrebbero riferirsi alle anime dei morti o all’aldilà, e i bambini e i pannolini sembrano indicare che le Madri/Matrone avessero una funzione protettiva nei confronti della famiglia, e in particolare come levatrici.

Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Matres_and_Matrones

La Dea celtica direttamente e sicuramente connessa al culto delle Madri/Matrone è la Dea Matrona

Nella mitologia celtica la Dea Matrona (“Dea Madre”) era la dea tutelare del fiume Marna in Gallia. In molte aree era adorata come una dea triplice, nota come “Deae Matres” o “Deae Matronae” (“Dee Madri”). Il culto di questa triade divina è ben attestata nel nord Europa (Matres o Matrones), non solo nelle aree celtiche, ed era simile ad altre figure (Fates, Furiae, Norne ecc.).

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Dea_Matrona

Nella mitologia Gallese invece la dea Matrona è assimilabile alla dea Modron

Modron (“madre divina”) era una figlia di Afallach, e deriva dalla figura della dea Matrona. Potrebbe essere stata il prototipo per la Morgana della leggenda arturiana. Era la madre di Mabon […]. E’ inoltre una dea della fertilità e del raccolto spesso associata alla greca Demetra o all’irlandese Danu. In Britannia è rappresentata come una lavandaia, sembra quindi esserci una connessione con la Morrìgan. 

Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Modron

A questo punto siamo di fronte al cuore della questione, al passaggio mancante. Modron è sicuramente la chiave di volta per interpretare il collegamento tra le Madri e la Morrigan, ma non è possibile stabilirlo sulla base di un solo riferimento (la lavandaia).

Il vero punto della questione però non è se Modron sia o non sia un prototipo della Morrigan, ma se invece Danu e la Morrigan non siano piuttosto assimilabili in un’unica figura, inizialmente unita e poi scissa nel tempo.

Morrigan è stata anche identificata con la dea Danu o Anu, un’ipotesi è anche che fosse proprio Danu il nome di Morrigan, dal momento che entrambe sono nominate come “figlia di Delbaéth e Ernmas. Entrambe erano madri di Brian, Iuchar e Iurbarba, concepiti incestuosamente con il proprio padre.

Fonte: http://www.timelessmyths.com/celtic/danann.html

La questione Morrigan/Danu è una delle più controverse riguardo la mitologia irlandese. Le fonti infatti risalgono all’undicesimo secolo e sono le trascrizioni che i primi monaci cristiani realizzarono del complesso corpus mitologico con cui avevano a che fare. Ogni conclusione che possiamo trarre è quindi condizionata dalla fonte. In ogni caso esistono dei passaggi che mettono in evidenza la sovrapposizione tra queste due dee:

“Verremo con te, disse la donna, che è Badb, Macha, Morrigan e Danu”- Cath Muighe Tuireadh

“La Morrigan… e prendono il nome dal suo altro nome  -Danu -i Paps di Ana nel Luchair [i seni di Ana], così come i Tuatha De Danaan” – Book of Lecan

“Badb e Macha e Anu: la Morrigan, da cui i Paps di Anu in Luachair prendono il nome, erano le tre figlie di Ernamais la strega” – Book of Leinster

La questione è esaurita così? Certamente no. Ma si delinea un’interessante ipotesi di ricerca, che spero di approfondire presto.

Categorie: Dea, La via della Morrigan (ITA), Mitologia, Ricerche | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Blog su WordPress.com.

Vox Shrine

Le blog sur la Wicca de Voxifera

Shaila

Vita Segreta di una Strega di Campagna

farefuorilamedusa

romanzo a puntate di Ben Apfel

The Fae's Crossroad

The prettier the Garden, the dirtier the hands of the Gardener

Traditional Witchcraft and Occultism

Articles and Books about Traditional Witchcraft and the Occult

Bohemian Whisper

Vento nell'anima, gomitoli tra le dita e musica gitana tra i capelli

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Siena Esoterica

Cor magis tibi Sena pandit

Jarl Halfdan Page

"The Clash of Honor Calls to stand when the others fall"

The Narcissistic Anthropologist

Someone has to notice

Madame Belle

A fine WordPress.com site

Voci Pagane

Progetto editoriale a cura di Sarah Bernini

  Rogue Priest

a philosopher's journey to meet the gods

Rob's Magick Blog

I got voodoo I got hoodoo I got things I ain't even tried... and I've got friends on the other side

Book of Lights

(NEO)PAGAN LIFE

Hoodoo Crossroads

Hoodoo and Rootwork Spells, Tips and Information

New World Witchery - the Search for American Traditional Witchcraft

A show about magic and witchcraft in North America

Priestess of Hekate

Hestia's Blog